Aggiornato al: 18 Ottobre, 2018  Visualizzazioni: 4957

Gomorra 3, clamoroso finale! Sangueblù nuovo re di Napoli?

Le ultime due puntate di Gomorra 3 hanno regalato clamorosi colpi di scena come la morte di due protagonisti

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Venerdì 22 dicembre 2017 sono andate in onda le ultime due puntata di Gomorra 3. Un finale di stagione a dir poco incredibile con clamorosi cambi di strategia e inaspettate uscite di scena. Si è partiti dall’infinita trattativa tra i Confederati e Genny Savastano finalizzata a riconsegnare Azzurra e Pietro all’ex boss di Secondigliano.

Tuttavia, i risvolti hanno determinato uno scenario inverosimile con la conseguente morte di Scianel e Ciro Di Marzio.

Gomorra 3: continua la guerra ai Confederati

L’undicesima puntata di Gomorra 3 è partita dall’ennesima richiesta di Genny Savastano di riavere indietro la propria famiglia ancora tra le mani di Giuseppe Avitabile. Stipulando un patto con i Confederati e Avitabile, Genny riesce ad ottenere finalmente lo scambio. Tuttavia, a due condizioni: consegnare Enzo Sangueblù ai Confederati e consegnare Ciro Di Marzio a Scianel (ormai alleata con i Confederati), tutti in zone diverse. Savastano accetta, ma è pronto alla contromossa.

Non a caso, Genny avvisa Sangueblù e l’Immortale e insieme decidono di passare all’offensiva. Tuttavia, anche Avitabile ha una contromossa: nel punto dello scambio, che se ne occuperà Patrizia, ha fissato un cecchino pronto ad uccidere Genny. Lo scambio avviene, con Sangueblù che uccide i suoi rivali in un’imboscata (uccide anche O’Charmant); Ciro Di Marzio fa saltare Avitabile con una bomba; Patrizia uccide il cecchino. La puntata termina con Genny che può finalmente abbracciare Azzurra e il piccolo Pietro.

Gomorra 3: Scianel e Ciro muoiono!

L’ultima puntata della stagione parte subito con un clamoroso colpo di scena: i Confederati vogliono stipulare la pace con Genny, Enzo e Ciro. Così convocano Scianel. Lo Stregone, capo dei Confederati, ammette di aver sottovalutato Savastano e capisce che uccidendo Scianel può dare un chiaro messaggio di pace. Tuttavia, non sarà lui ad ucciderla, bensì Patrizia che con due colpi di pistola fa fuori l’ex regina di Secodigliano. Arriva il momento di sancire la pace. L’Immortale è favorevole, differentemente da Genny e Sangueblù (affamato di vendetta e influenzato da Valerio). Ciro riesce a convincerli e a combinare l’incontro con i Confederati. Viene sancita la pace, ma il colpo di scena è dietro all’angolo.

I fratelli Capaccio e Valerio O’Vucabulà attuano una strategia, con quest’ultimo che convince Enzo a non sottostare alle richieste dello Stregone e a non fidarsi di Genny. Alla festa della pace, Genny e Ciro salgono sullo yacht di Sangueblù. Qui, Ciro e Genny vengono circondati e Enzo dichiara di non voler sottostare a nessuno, che lo Stregone è stato ammazzato dai fratelli Capaccio e che è pronto ad uccidere Savastano. Interviene Ciro, il quale si assume tutte le colpe (dal piano per uccidere Carmela al fatto di aver usato Sangueblù per i suoi scopi). Tuttavia, Enzo non se la sente di ucciderlo e lo fa fare a Genny, il quale in una valle di lacrime spara al petto Ciro anch’esso piangendo.

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