Aggiornato al: 03 Novembre, 2018  Visualizzazioni: 66286

Le Iene, Nadia Toffa gela tutti: “Potrei stare per morire”

Il dramma senza fine della bionda conduttrice e giornalista di Italia 1 nelle sue parole disperate

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Nadia Toffa continua a star male. Nonostante la giornalista sia tornata in televisione al timone della trasmissione che l’ha lanciata e resa famosa, le Iene, non solo non è ancora guarita, ma rischia seriamente di morire e in ogni caso dovrà curarsi a vita, perché il cancro è tornato più forte di prima. Questo, almeno, è quanto emerge nel corso dell’intervista rilasciata da Nadia al programma Uno, nessuno e 100mila di Radio 24. Un’intervista che non lascia spazio né alla speranza, né alla paura.

Le Iene, Nadia Toffa gela tutti con le sue parole

Come fatto anche durante la toccante intervista rilasciata a Verissimo, nel salotto di Silvia Toffanin, un paio di sabati fa, Nadia Toffa in radio ha ribadito di non aver paura della morte, ma di non avere neanche false speranze. Sa benissimo, infatti, che il suo tumore lo avrà per sempre. Nella sua vita non mancheranno i controlli, che dovrà fare a cadenza bimestrale e che ogni volta potrebbero portare la sgradevole sorpresa del ritorno del tumore. Cosa decisamente probabile, visto che Nadia è ancora giovanissima.

La Iena ammette: “Potrei stare per morire”

Ecco alcune dichiarazioni della conduttrice de le Iene in radio: “Non sono guarita dal cancro, avrò il tumore per sempre. Non ho paura della morte. E non vorrei mai sapere quando morirò, perché non saprei che fare. Io voglio vivere la mia vita normale, senza cambiare una virgola”. Nadia ha parlato anche delle critiche legate ad alcune affermazioni sui tumori, in particolar modo a quando, nel suo libro, ha definito il cancro un dono. Affermazione, questa, che gli è valsa aspre critiche da parte dei malati terminali e dei loro parenti.

Le parole che tutti avevano travisato: il cancro come un “dono”

Nadia Toffa ha spiegato che non intendeva assolutamente affermare che chi si ammala debba ritenersi fortunato, bensì che grazie al tumore ha capito di dover necessariamente vivere nel presente, di trovare la propria felicità nel giorno che vive, non nel futuro. “Vivo ora, perché sono viva” ha spiegato. “La vita è stramba, ci stupisce sempre, ma anche con i lieti fine però. Ci sono persone che guariscono, persone che imparano dal dolore, dalla morte, a non averne paura. Io non ho più paura di morire”.

In ultimo, ha ribadito: “Non ho mai detto che il cancro è un dono ma che io ho provato a trasformarlo in un dono”. E di certo, detta così, la sua affermazione ha decisamente senso.

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